13.06.2005

Contributo delle Società del Gruppo Fiat


Una berlina prestigiosa dalla spiccata personalità ed eleganza e, al tempo stesso, una vettura all'avanguardia per dotazioni, propulsori e meccanica. Questo l'obiettivo che si erano prefissi gli ingegneri e i tecnici di Alfa Romeo. Per questo l'Azienda ha messo in campo le sue migliori risorse; ha focalizzato la massima qualità e affidabilità lungo l'intero processo di sviluppo del prodotto e del processo per costruirlo; ha sviluppato una proficua collaborazione con i fornitori esterni e con alcune Società del Gruppo, tra le quali Magneti Marelli, Centro Ricerche Fiat ed Elasis. Da questo lavoro sono nate le tante soluzioni innovative che fanno di Alfa 159 il nuovo punto di riferimento della sua categoria.

Magneti Marelli

Eleganza, comfort, tecnologia e sicurezza rappresentano l'apporto che Magneti Marelli offre alla realizzazione di Alfa 159, la nuova berlina di prestigio che mira a costituire un punto di riferimento per tutto il segmento. La linea esterna della vettura è decisamente caratterizzata dai proiettori realizzati da Automotive Lighting nello stabilimento di Venaria Reale (Torino) che contribuiscono a definirne la personalità e ad armonizzare forme e volumi. Due le tipologie disponibili: proiettori alogeni con modulo ellittico da 70 mm e lampada H7; e proiettori con tecnologia Xenon Bi-funzione. Anche i fanali sono elementi di design importanti sviluppati da Automotive Lighting che sottolineano l'equilibrio stilistico della vettura, confermando il family feeling che accomuna Alfa 159 e Alfa Romeo Brera.
Nell'abitacolo il comfort è arricchito dal sistema infotelematico dotato di display a colori TFT a matrice attiva da 6,5 pollici che integra navigatore satellitare, autoradio, lettore CD ed MP3, telefono viva voce GSM dual band e comandi vocali. Su Alfa 159 debuttano la nuova grafica dell'interfaccia utente e l'opzione Birdview per il navigatore che consente di visualizzare dall'alto mappa e percorsi effettuati. Inoltre, il dispositivo riceve e gestisce attraverso le frequenze radio FM gli RDS-TMC, informazioni su traffico e condizioni meteo che vengono visualizzate tramite icone sul display. Magneti Marelli fornisce anche il body computer, la centralina elettronica responsabile della gestione delle reti CAN e di altre importanti funzioni come diagnostica, immobilizer, sensori, controllo luci e livello carburante.
Per il "sistema controllo motore" il contributo tecnologico di Magneti Marelli prevede l'utilizzo per le versioni diesel 5 cilindri e 4 cilindri 16 valvole del Diesel Throttle Module, un corpo farfallato elettronico "drive by wire" che agevola la fase di spegnimento del motore. Sulla versione benzina 2.2 JTS, Alfa 159 adotterà il cambio robotizzato Selespeed: si tratta della più recente evoluzione del veloce ed affidabile cambio servoassistito derivato dalle esperienze di Magneti Marelli in F1, che proprio sul modello Alfa Romeo 156 ebbe la sua prima applicazione di larga serie. Infine, Magneti Marelli ha completamente riprogettato il sistema sospensioni con l'obiettivo di fissare un nuovo riferimento assoluto nell'ambito del compromesso handling-comfort. Per le sospensioni anteriori è stata scelta l'architettura a quadrilatero alto derivata dalle esperienze sportive che fornisce prestazioni dinamiche elevate, ottimo feeling di sterzo e precisione di guida. Per le sospensioni posteriori, invece, si è optato per un'architettura multilink che controlla in modo sofisticato i movimenti delle ruote, assicurando più elevati livelli prestazionali. Nei processi industriali di lastratura, lavorazione meccanica e montaggio sono coinvolti gli stabilimenti di Pomigliano d'Arco e Sulmona.

Centro Ricerche Fiat

Metodologie

  • Gli Indici di Qualità (IQ), che permettono di correlare le caratteristiche tecniche del veicolo al percepito cliente e quindi di progettare una vettura a misura d'uomo e in coerenza con i valori di brand dell'azienda. Nel caso di Alfa 159 questo permette, ad esempio, di definire e rendere misurabili le qualità che determinano "il piacere di guida senza compromessi".
  • I target setting-deployment-achieving, che consentono, partendo dagli "obiettivi cliente" assegnati di tradurli in "obiettivi tecnici di progettazione" per i diversi sistemi del veicolo (sospensioni, freni, sterzo, motore, cambio eccetera).
  • L'ottimizzazione strutturale multidisciplinare, che porta il progetto verso strutture efficienti massimizzando le prestazioni e minimizzando il peso. In particolare, questo nel progetto del pianale Premium di Alfa 159 si è concretizzato nell'impiego mirato, e quindi efficace, di lamiere multi-spessore, acciai ad elevate prestazioni, saldatura laser.
  • Le metodologie di crash e biomeccanica, che permettono alle cellule dell'abitacolo la migliore protezione degli occupanti e ai frontali della vettura di essere compatibili verso i soggetti vulnerabili (pedoni, ciclisti), secondo le richieste delle normative in vigore e future.
  • La fluidodinamica computazionale, che ottimizzano l'aerodinamica esterna a beneficio dei consumi e del rumore aerodinamico e nel rispetto dello stile distintivo della vettura, ma anche di progettare al meglio il comfort e il benessere legato al clima e alla qualità dell'aria.
  • I metodi NVH (Noise-Vibration-Harshness), rivolti alla minimizzazione di rumore e vibrazioni per un abitacolo confortevole e silenzioso in ogni condizione di marcia, riducendo lo stress, a tutto vantaggio della salute e dell'attenzione alla guida.
  • Le metodologie di dinamica del veicolo (handling) che assicurano una guida piacevole e prevedibile in ogni condizione di velocità, manovra e aderenza, attraverso un'accurata progettazione delle sospensioni e dei comandi (sterzo, freni). Si giunge così all'eccellenza per Alfa 159 sia per tenuta di strada sia per precisione nella risposta dello sterzo.
  • L'ergonomia fisica e cognitiva, supportate dalla Realtà Virtuale, per una corretta progettazione degli spazi, dei sistemi interni (sedile, plancia), dei comandi primari e secondari, delle parti mobili, delle interfacce di comunicazione, che portano nella fase di progettazione l'interazione dell'uomo con il veicolo.
  • Metodologia di validazione a banco del Nodo Quadro Strumenti. Si tratta di una metodologia per la generazione dei test pattern che verificano il corretto funzionamento di un nodo quadro strumenti in maniera completa .
  • Studio della chiave virtuale: architettura (definizione del sistema e dei componenti) elettrico/elettronica per bloccasterzo elettrico e "smart key".

Motori Diesel
La base dell'impostazione concettuale dei motori Multijet e la loro successiva personalizzazione distintiva alto-prestazionale (la versione 2.4 JTDm eroga 200 CV corrispondenti a più di 80 CV/l) poggiano su tecnologie innovative e metodologie di calcolo che hanno permesso di sviluppare ed applicare la simulazione termofluidodinamica del processo di combustione dei motori JTD Multijet; l'analisi strutturale dei componenti critici del propulsore finalizzata all'incremento della potenza specifica, al miglioramento dell'affidabilità e all'ottimizzazione del confort acustico-vibrazionale; l'ottimizzazione dell'utilizzo delle iniezioni multiple (Multijet) in ottica prestazioni, emissioni, consumi e comfort acustico; le strategie di controllo motore finalizzate sia all'ottimizzazione delle prestazioni, sia alla gestione del sistema di abbattimento del Particolato basato sull'utilizzo di un filtro DPF (Diesel Particulate Filter) concepito nell'ottica "for life".

Motori JTS
I sistemi di combustione ad iniezione diretta stechiometrica sviluppati per i nuovi motori JTS ad iniezione diretta stechiometrica proposti su Alfa 159, sono stati messi a punto presso il CRF. I contenuti sviluppati ed ottimizzati sono stati la definizione dei condotti di aspirazione e della tipologia del getto dell'iniettore per garantire l'ottimizzazione della miscelazione aria e benzina in camera di combustione ed assicurare prestazioni elevate; la definizione della geometria della superficie del pistone per rendere possibile la doppia iniezione che permette di ridurre del 70% le emissioni di HC in fase di warm-up ed eventualmente consentire la funzionalità in condizioni di minimo stratificato; la definizione del rapporto di compressione per massimizzare le prestazioni e la riduzione di consumo; e la definizione della meccanica e della funzionalità dei doppi variatori di fase continui adottati sull'aspirazione e scarico, e ottimizzazione della loro gestione ai fini dell'ottimizzazione delle prestazioni e della riduzione di consumo.
L'attività di sperimentazione si è avvalsa del supporto di analisi fluidodinamiche CFD per il disegno dei condotti di aspirazione e di analisi termofluidodinamiche per la gestione dei variatori di fase. Visti poi i notevoli incrementi di prestazione ottenuti, i componenti più critici del motore sono stati verificati ed ottimizzati tramite analisi FEM termostrutturali ed affidabilistiche.

Elasis

Sistemi di Controllo
Elasis ha partecipato alla messa a punto delle centraline elettroniche di controllo dei nuovi motori iniezione diretta benzina che equipaggiano l'Alfa 159. In particolare, è stato sviluppato in Elasis un simulatore Hardware In the Loop (HIL) che ha consentito di verificare il corretto funzionamento della centralina elettronica e la sua integrazione a bordo veicolo molto prima dell'inizio della produzione delle vetture. L'idea base di questa tecnologia è quella di emulare in laboratorio, mediante l'uso di un sistema real-time, l'ambiente in cui operano le centraline. Mediante l'uso di questa tecnologia è possibile raggiungere livelli di precisione non ottenibili con un testing manuale mediante sistemi di test convenzionali.
Inoltre, nella fase di sviluppo di questi motori, Elasis ha partecipato alla messa a punto del software di controllo motore occupandosi specificatamente di tutte le funzionalità inerenti la gestione, tramite variatori di fase, della fasatura variabile. Con l'avvio produttivo delle vetture, poi, Elasis ha partecipato alla verifica e calibrazione delle diagnosi dei componenti motore focalizzando l'attenzione sui componenti ritenuti Emission Relavant (EOBD). Infine, Elasis ha anche fornito un supporto alla verifica del processo produttivo delle vetture prodotte presso lo stabilimento di Pomigliano.

Motopropulsore, Metodologie e Tecnologie
Elasis ha svolto le seguenti attività per la produzione dell'Alfa 159: analisi emissioni sulle vetture di flotta; supporto allo stabilimento per la fase di lancio; analisi/risoluzione specifici problemi di NVH. Inoltre, da segnalare la presenza in griglia del cambio M32: Elasis, infatti, ha partecipato al suo sviluppo progettando alberi, ingranaggi, differenziale, scatola e cappelline; deliberando al banco tutte le versioni per motorizzazioni benzina; e curandone la messa a punto NVH.
Inoltre, attraverso la simulazione virtuale della biomeccanica negli urti frontali si è contribuito all'ottimizzazione del sistema di ritenuta dell'Alfa 159, oltre a verifiche virtuali di ergonomia per migliorare la visibilità interna dell'abitacolo. Infine, Elasis ha realizzato - in supporto a "Process Engineering" di Fiat Auto Manufacturing - lo sviluppo del metodo ed industrializzazione dei processi di Lastratura e Montaggio presso lo Stabilimento di Pomigliano d'Arco, con particolare attenzione e responsabilità sugli aspetti relativi alla "Qualificazione dei Processi produttivi". Il team congiunto Elasis-Fiat Auto ha collaborato in modo significativo a partire dalla realizzazione delle Verifiche di processo presso lo Stabilimento Pilota di Torino-Beinasco, sviluppando i cicli di lavorazione e lo studio del posto di lavoro a fronte della documentazione di processo elaborata in simoultaneous engineering dalle Tecnologie di Fiat Auto, fino al raggiungimento dei target di processo del modello, gate di riferimento per la "delibera a produrre".


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