20 January 1999

Alfa 156

Due nuove versioni di Alfa 156

Alfa 156 un anno dopo, il lungo successo di un modello che si è presentato sul mercato con obiettivi ambiziosi e ha saputo non solo raggiungerli, ma anche superarli al di là di ogni aspettativa.

Lo dicono gli apprezzamenti della stampa specializzata che le ha assegnato ben 33 premi, riconoscendo così ad Alfa 156 la capacità di esprimere una concezione inedita di sportività, nella quale convergono eleganza, comfort, sicurezza e tecnologia raffinata.

Lo conferma, soprattutto, il giudizio degli automobilisti di tutto il mondo, che dall'inizio della commercializzazione hanno ordinato più di 200 mila vetture.

Alfa 156, insomma, ha saputo mantenere le promesse. Doveva contribuire in maniera determinante ad una più vasta diffusione del marchio Alfa Romeo in campo internazionale. E infatti la berlina sportiva del Biscione è, oggi, il modello di Fiat Auto con la maggior presenza commerciale nel mondo: è venduta in 66 Paesi.

Doveva confermare la grande vitalità, anche commerciale, della Casa di Arese. E, grazie alla 156, Alfa Romeo nel '98 dovrebbe realizzare (a consuntivo), in Europa occidentale, un incremento delle vendite di circa il 38 per cento, contro una crescita di mercato che sfiora il 7 per cento.

Successi importanti, dunque, (in Italia la quota Alfa Romeo nel segmento D è passata dal 5,2 di fine '97 al 16,7 per cento previsto per il '98) che fondano su solide basi. Come la capacità di Alfa 156 di riproporre i tratti migliori dello stile "made in Italy", attraverso una linea affascinante e di forte personalità, che raccoglie l'eredità di tante vetture medie sportive ormai entrate nella storia.

Come la possibilità di offrire un grande piacere di guida in ogni condizione. Complici le sospensioni anteriori a quadrilatero alto e quelle posteriori di tipo Mc Pherson a bracci asimmetrici, che garantiscono ad Alfa 156 quelle inimitabili doti di tenuta di strada e di maneggevolezza, da sempre tra le principali caratteristiche del Marchio.

Un successo che si basa, soprattutto, sulla capacità della vettura di proporsi come alfiere di tecnologia avanzata, applicata ad una nuova concezione di sportività "sotto controllo". Non a caso Alfa 156 è stata la prima auto al mondo equipaggiata con motori turbodiesel a iniezione diretta di tipo "Common-rail".

Adesso Alfa 156 amplia la propria gamma con due nuove versioni, la 2.0 Selespeed e la 2.5 V6 Q-System, che consentono al modello di offrire ancora una volta al suo pubblico il meglio della tecnologia oggi disponibile.

Le nuove vetture, infatti, sono dotate di due cambi innovativi, capaci di esaltare le doti di sportività, comfort e sicurezza di Alfa 156, rispondendo in particolare alle richieste della clientela Alfa Romeo, un pubblico da sempre molto esigente nel campo delle prestazioni e del piacere di guida.

Ecco perché quella che è stata la prima vettura al mondo dotata dei rivoluzionari motori JTD è oggi la prima vettura media di grande serie che, con la versione 2.0 Selespeed, offre un cambio robotizzato con comandi al volante direttamente derivato da quello montato sulla Ferrari 355 F1e realizzato dalla Magneti Marelli.

Accanto alla 2.0 Selespeed, poi, la 2.5 V6Q-System, dotata di un cambio automatico che consente di sfruttare al massimo le potenzialità del 6 cilindri Alfa Romeo, garantendo il comfort di marcia della guida automatica, ma offrendo anche la possibilità di scegliere quella manuale: basta spostare la leva di selezione delle marce nell'apposito settore ad "H", dove si possono inserire i diversi rapporti.

Nell'allestimento le due versioni presentano pochi cambiamenti rispetto a quelle da cui derivano. La Selespeed si differenzia dalla 2.0 T. Spark oltre che, ovviamente, per la scritta Selespeed sulla coda della vettura, per: cerchi in lega esclusivi da 16 pollici; volante in pelle di nuovo disegno (realizzato in esclusiva per Alfa 156), con comandi del cambio integrati; display nel contagiri che indica la marcia inserita; console centrale color carbonio (sulla 2.0 è disponibile nel pack sport); climatizzatore, alzacristalli posteriore a comando elettrico e bracciolo anteriore di serie. La Q-System, invece, si distingue dalla 2.5 V6, per il volante in pelle di serie, il comando del cambio specifico e il display sul quadro contagiri che indica la marcia inserita ed il programma.

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