Dal 29 settembre al 2 ottobre si svolgerà "Eco Targa Florio", l'originale manifestazione composta da quattro appuntamenti internazionali - un forum di confronto e tre competizioni - che rende omaggio alla famosa corsa automobilistica nata nel 1906 e disputata fino ad oggi per 95 edizioni spaziando tra i campionati Mondiali, Europei e Italiani con le diverse formule di velocità, rally e regolarità.
Alfa Romeo partecipa, in qualità di Joint Presenting Sponsor, alla prestigiosa kermesse mettendo a disposizione dell'organizzazione una flotta di Giulietta un vero e proprio "concentrato" di tecnologia con soluzioni che permettono di adattarsi alle esigenze di chi guida, di offrire più sicurezza, di assicurare la miglior combinazione tra performance e consumi nel pieno rispetto dell'ambiente.
Alfa Romeo e il rispetto ambientale
"Eco Targa Florio" porta sotto i riflettori internazionali il tema della mobilità sostenibile e del rispetto ambientale, un ambito che da sempre vede Alfa Romeo in prima fila. Infatti, ogni sua vettura dell'ultima generazione deve saper coniugare eccellenti performance dinamiche, efficienza delle prestazioni e rispetto dell'ambiente, massimo comfort e sicurezza passiva e attiva con il controllo in ogni condizione.
Un esempio concreto di questa filosofia costruttiva è il cambio automatico a doppia frizione a secco "Alfa TCT" - disponibile sui modelli MiTo e Giulietta - che assicura un comfort di guida e un feeling sportivo superiori rispetto ai cambi automatici con convertitore di coppia ma con costi di gestione minori.
Da sottolineare che la Giulietta TCT con motore 1.4 TB MultiAir da 170 CV è la compatta benzina più ecologica ed efficiente del mercato, perfino confrontandosi con versioni a cambio manuale di concorrenti con livelli di potenza e prestazioni decisamente inferiori. In particolare, questa versione fa registrare una velocità massima di 218 km/h e appena 7,7 secondi per passare da 0 a 100 Km/h, a fronte di consumi ed emissioni straordinariamente contenuti: 5,2 l/100Km nel ciclo combinato e 121 g/km di CO2.
Anche in abbinamento al motore diesel 2.0 JTDM-2 da 170 CV, i valori della Giulietta TCT sono da primato: infatti, rispetto alla stessa versione con cambio manuale, l'accelerazione da 0 a 100 km/h passa da 8.0 secondi a 7.9 secondi, i consumi (ciclo combinato) passano da 4.7 l/100Km a 4.5 l/100Km mentre le emissioni CO2 raggiungono il livello record per un motore di questa categoria pari a 119 g/Km (124 g/Km con il cambio manuale).
Cinque giorni tra miti sportivi e innovative soluzioni eco-sostenibili
Organizzato da MAC Group insieme alla Fondazione Targa Florio Onlus, in collaborazione con ACI Palermo, la cinque giorni inizia il 28 settembre, nella suggestiva cornice di Villa Malfitano Whitake, con la sesta edizione di "Eco Mobility International Forum" dove rappresentanti delle Istituzioni, dell'Imprenditoria e della Ricerca di settore dibatteranno sulle nuove soluzioni eco-sostenibili, ponendo particolare attenzione al prodotto e alle tecnologie di ultima creazione.
Dal 29 settembre al 1° ottobre, auto di nuova generazione e modelli d'epoca si confronteranno in una gara di regolarità della durata di tre giorni e due notti, lungo un percorso che ricalca il celebre Circuito delle Madonie e un giro della Sicilia per un totale di oltre 800 chilometri.
In dettaglio, sono tre le competizioni aperte a differenti categorie di vetture: "Eco Targa Florio Green Prix", gara rivolta a veicoli ad energia alternativa e valida per il Campionato Internazionale FIA Alternative Energy Cup; "Eco Targa Florio Classic", gara di regolarità per auto d'epoca dove parte delle auto ammesse utilizzano carburanti alternativi, soluzioni tecniche d'avanguardia e altri sistemi ecosostenibili; "Ferrari Tribute to Targa Florio", omaggio della Casa di Maranello alla gara storica, con un'autentica sfida di regolarità che precede le altre due competizioni lungo le strade siciliane e che accoglierà Ferrari costruite dal 1948 ai giorni nostri.
Le vetture iscritte e ammesse a Eco Targa Florio sono 100 equipaggi provenienti da 19 Paesi: oltre all'Italia, che schiera quasi 70 iscritti tra driver e co-driver, sono rappresentate Germania (16), Gran Bretagna (9), Olanda (8), Giappone (3), Argentina (2), Irlanda (2), Russia (2) e Sud Africa (2).
Tra i partecipanti, quest'anno saranno in gara ben tre piloti che hanno contribuito alla storia della Targa Florio entrando nella leggenda: Nino Vaccarella, Antoine Hezemans e Arturo Merzario. In particolare, quest'ultimi gareggeranno entrambi a bordo di un'Alfa Romeo: Hezemans su una Zagato Junior del 1972 mentre Merzario guiderà una vettura della Scuderia del Portello. E non è un caso che abbiano scelto una Alfa Romeo: è infatti a bordo di una vettura della stessa Casa automobilistica che i due si aggiudicarono il primo posto assoluto nella gara di velocità, Hezemans nel '71 su un'Alfa Romeo 33/3 Sport Prototipo spyder e Merzario nel '75 a bordo di un'Alfa Romeo 33TT12: in entrambi i casi, il secondo pilota era Nino Vaccarella.
Alfa Romeo protagonista della leggendaria Targa Florio
La storia sportiva dell'Alfa Romeo alla Targa Florio è inizialmente legata alla RL, tanto che questo modello del 1923 ne ha preso il nome, diventando "RL TF". Pur avendo iniziato ufficialmente a gareggiare nel 1911, solo un anno dopo la fondazione dell'A.L.F.A., si può dire che la XIV edizione della gara siciliana abbia consacrato la Casa alle glorie dell'automobilismo sportivo, attraverso la leggendaria vittoria di Ugo Sivocci sui 432 chilometri del Circuito delle Madonìe (4 giri da 108 km ciascuno), alla media di 59,040 km/h, una velocità strabiliante per l'epoca, considerando soprattutto le insidie e le asperità del percorso.
L'affermazione dell'Alfa Romeo fu netta: Sivocci non solo ebbe la meglio sulle più agguerrite case automobilistiche, scese sulle polverose strade della Sicilia per darsi indomita battaglia, ma riuscì a sopravanzare (seppur di poco) anche gli altri piloti della squadra Alfa Romeo, fra i quali Enzo Ferrari, Antonio Ascari e Giulio Ramponi.
La RL TF del 1923 è anche la prima vettura Alfa Romeo ad essere ornata con il verde, beneaugurate quadrifoglio che, da allora, caratterizzerà tutte la Alfa da competizione. L'origine di questo simbolo, noto in tutto il mondo (quasi al pari dello stemma della Casa), si perde nella leggenda, ma è interessante notare la sua corrispondenza con la bandiera che, durante la Grande Guerra, distingueva gli aerei della "X Squadriglia da bombardamento Caproni".
Al giorno d'oggi, il Quadrifoglio fa parte dello stemma dell'Aeronautica Italiana e rimane, allo stesso tempo, il simbolo imperituro della filosofia Alfa Romeo, cioè della costante ricerca dell'eccellenza applicata alle competizioni e trasferita poi in toto sulle vetture di produzione.
Negli anni Trenta, nel periodo più leggendario dell'Alfa Romeo nelle competizioni, sono le "8C" a dominare la gara siciliana: dal 1931 al 1935 la supremazia delle vetture milanesi è costante e i più grandi piloti dell'epoca (Nuvolari e Varzi in primis) vincono sulle Madonie al volante di un'Alfa Romeo.
Negli anni Cinquanta e Sessanta, dopo la "pausa forzata" della guerra, le Alfa Romeo, con la "1900", la "Giulietta", le "TZ" e le "33 Sport 2 litri" conquistano vittorie di classe: il successo assoluto arriverà nel 1971 con la 33/3 guidata da Vaccarella e Hezemans che si impone davanti alle Porsche e alle Lola, riportando a Milano l'alloro atteso dal 1950 (primo posto di Bornigia-Bornigia sul Alfa Romeo 6C 2500 Sperimentale).
Il 1975 sarà l'anno della 33 TT 12 che, dopo aver già conquistato il Campionato Mondiale Marche, vuole assicurarsi il decimo successo alla Targa Florio: Merzario e Vaccarella riescono nell'impresa.
Le 10 Vittorie Alfa Romeo alla Targa Florio:
1923, Ugo Sivocci (RL TF)
1930, Achille Varzi (P2; media record sulla distanza; resterà la migliore prestazione sulla distanza, sul Medio Circuito delle Madonie di Km 108,000)
1931, Tazio Nuvolari (8C 2300 Monza)
1932, Tazio Nuvolari (8C 2300 Monza)
1933, Antonio Brivio (8C 2300 Monza)
1934, Achille Varzi (P3)
1935, Antonio Brivio (P3)
1950, Mario Bornigia/Franco Bornigia (6C 2500 Sperimentale)
1971, Nino Vaccarella/Toine Hezemans (33/3)
1975, Nino Vaccarella/Arturo Merzario (33 TT 12)
Torino 28 settembre 2011